Begotten - 1991

domenica 21 marzo 2010

Il Prigioniero.

Palpebre che sbattono. Un muro davanti a me. Fluido caldo in bocca, mal di testa, confusione. Non riesco a muovermi. Mani legate dietro la sedia sulla quale sono seduto. In alto una lampadina appesa ad un filo che sembra mantenersi integro per miracolo ,in basso un pavimento umido. Come ci sono finito qui? E quando?
Cerco di sforzarmi a liberarmi ma è inutile. Sono legato proprio per bene.
Chino la testa e scopro che dal mio naso cola del sangue. Bella scoperta! Scuoto la testa, mi sento stranamente rilassato in questo ambiente del tutto ignoto ai miei ricordi. Sbuffo, sperando di riuscire a capirci qualcosa. Ho indosso solo dei jeans, non sono un prigioniero di guerra quindi... Bruciature di sigaretta un po' dappertutto. Mah. Sempre più strano. Intorno nulla, solo la luce soffusa di quella lampadina che pende sulla mia testa come una spada di Damocle, in fondo lo so che sta per succedere, è inevitabile. Però almeno scoprire cosa sia successo... Non credo di averne il tempo. Da dietro sento il rumore di una porta aprirsi con forza, è entrato qualcuno. Il rumore dei suoi passi è così lieve che non riesco a conciliarlo con ciò che so, che sta per accadere. Mi infila una busta in testa e non vedo più niente. Mi slega le mani e mi fa alzare. Immaginavo di non riuscire a mantenermi in piedi, e di fatto fatico a camminare e restare in equilibrio. Per fortuna che al patibolo non ci devo andare da solo, ma mi accompagna la guardia, altrimenti non ci sarei potuto arrivare. Ed eccomi qui, con le spalle al muro, attendendo che quello carichi la sua arma. Ma cosa avrò fatto in effetti? Beh, saperlo oppure no, che differenza fa a questo punto? Ku-Kluks e l'unica doppietta è carica, non è un plotone di esecuzione allora... Mezzo secondo perchè mi possa puntare e sento un'esplosione, BANG.

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